Content Strategy in 10 mosse!

Home  /  Blog & Storytelling  /  Content Strategy in 10 mosse!

Tieni presente questi 10 passi nella tua content strategy e saprai come costruire contenuti (testi, video, foto) in grado di attrarre l’attenzione, mantenerla, convertire ed essere condivisi spontaneamente.

RITMO

È fondamentale che il tuo contenuto abbia un ritmo che contribuisca a mantenere alta l’attenzione. In poche parole deve sempre fornire stimoli al lettore in modo da non farlo annoiare. Se volessimo esprimerlo in una formula matematica il ritmo è dato dalla quantità di stimoli che il contenuto gli offre nell’unità di tempo.
Eh?!
In pratica il ritmo varia in base alle tipologie di contenuto.
In un testo si tratta della gestione degli spazi fra i paragrafi o gli elementi dell’ipertesto (video, immagini) e più in generale di tutti gli elementi che gestiscono la leggibilità del testo (come gli elenchi puntati, la titolazione dei paragrafi, ecc.). In un video il ritmo è dato dal montaggio del video e dall’utilizzo di una colonna sonora.

Il ritmo non è il solo responsabile del livello di attenzione dedicato al contenuto. Altri fattori, come l’interesse per l’argomento, il contesto e il momento di fruizione, influiscono sull’attenzione. Questi fattori dipendono però più dalla volontà del fruitore, mentre il ritmo agisce più sugli elementi “automatici” del cervello: un po’ come la differenza tra l’attenzione che metti nel versarti un bicchiere d’acqua e quella che dedicheresti nel camminare su un ponte tibetano.

SEMPLICITA’

Perché è così difficile catturare l’attenzione? Perché fruire di contenuti online presenta lo svantaggio di un momento e contesto che facilitano la distrazione.

A proposito ti è arrivata una mail!

Occhio! Una notifica su Facebook!

Ohoh, Ti lampeggia l’icona di Skype!

Appunto.
Ecco perché i contenuti devono essere semplici, l’attenzione frammentata non è utile al content.
Mentre crei il tuo contenuto devi puntare con chiarezza alla call-to-action (leggi questo articolo fino in fondo!) e mettere a fuoco bene il messaggio (l’articolo migliorerà il tuo Content Marketing!).

ASSOCIAZIONE

Un buon contenuto è importante ma, se il tuo contenuto pur eccellente in sé, non valorizza l’associazione con il vostro brand, prodotto o call-to-action, è inutile.
Quindi il contenuto funziona (viene fruito e diffuso) ma quasi nessuno si da’ seguito alla call-to-action o si ricorda del brand.
Costruisci i contenuti con il brand/prodotto dentro. In modo che non siano separabili.

BELLEZZA

Non basta però creare contenuti “utili”, soprattutto nel mondo di internet dove i contenuti “utili” abbondano.
La differenza la può fare il modo (forma) in cui questi vengono presentati/costruiti più, che l’informazione presentata (sostanza). Ecco perché Il contenuto dovrebbe essere sempre curato nei minimi dettagli, sia a livello di esperienza che a livello di forma.

RICONOSCIBILITA

Il fruitore dovrebbe avere ben chiaro a cosa può servirgli il contenuto o identificarsi in esso. In generale deve riconoscerlo. Allo stesso modo in cui vedete un volto amico mentre camminate per strada.
Improvvisamente qualcosa si accende, prima che voi capiate cosa sia.
Un contenuto riconoscibile è qualcosa che risalta in mezzo a molti altri contenuti. Per via di un immagine o di parole che esprimono concetti, bisogni o aspirazioni che identifichiamo come familiari, senza capire razionalmente perché.
Ecco perché la tenerezza di un bimbo o di un cucciolo, gatto o cane, spopola sui social.
Per non parlare delle tette.

A proposito vi siete accorti che nell’immagine di anteprima di questo articolo ci sono delle tette?!

AZIONABILITA’

Ok, ci siamo. Il tuo contenuto ha attirato l’attenzione. E ora?
Non dimenticare che catturare l’attenzione non è il fine della tua content strategy. Ma il mezzo. L’inversione fine-mezzo è uno degli errori più comuni nel Content Marketing. Lo scopo del contenuto non è farsi notare. Ma convertire.

Il contenuto stesso deve dunque essere azionabile, cioè favorire in ogni modo la call-to-action primaria (iscrizione alla newsletter) e secondaria (condivisione del contenuto). Come si misura questa ‘facilità’? Dal numero di passaggi che separano il contenuto dalla conversione.
Eh?! Qui vige ancora il princìpio della semplicità e della brevità.
Cerca di andare subito al sodo, senza dilungarti troppo.

PROVOCAZIONE

Se non capisci cosa vuol dire sei stupido!

Ecco. Questo è un esempio di provocazione: insulti gratuiti.
In voga tra i guru della comunicazione o dei corsi motivazionali americani.
Senza dovere essere così estremi, la provocazione è qualcosa in grado di suscitare un dibattito. Anche acceso.
Ma deve essere basato su posizioni fondate, per evitare di diventare un danno.
Quindi la provocazione deve sempre essere associata a posizioni motivate. E non condivisibili da tutti.

3cuori-benetton

Campagna Benetton di qualche anno fa

È importante che la posizione provocatoria sia netta e palese. Altrimenti il contenuto perde di forza e dunque di efficacia. La sfida sarà quella di adattare ciò ad un tone of voice coerente con il brand e il proprio pubblico.
L’immagine accanto è un esempio di adattabilità del tono di voce al brand. Benetton dagli anni 80′ in poi ha basato la sua comunicazione sulla provocazione.

 

 

 

TEASING

Online non accediamo mai direttamente al contenuto. Scegliamo sempre di accedere. A seguito della lettura di un teaser. Che sia il frame di un video, un’immagine o un breve testo. Sarà fondamentale creare attesa nel fruitore. 

Il Teasing deve essere incompleto e rappresentativo: cioè dare un’anticipazione fedele di ciò che attende l’utente, ma mantenendo il senso di sospensione che deve far scattare la voglia di fruire del contenuto.
Deve essere un assaggio. Stessa pietanza, poca quantità e la promessa di qualcosa di più.

RILEVANZA

Il contenuto deve avere un valore per il tuo target. Scegli gli argomenti giusti per la tua audience.
Parla con loro, commenta, condividi. La tua community ti ascolterà perché sei uno di loro.

ACCESSIBILITA’

Rendi il contenuto accessibile per tutti i dispositivi. Rendilo comprensibile, fruibile velocemente.
Il tuo utente può essere in metropolitana o in ufficio. La facilità con cui arriva il messaggio è fondamentale per la sua condivisione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *